venerdì 17 maggio 2013

InPasta: "gli Arabeschi InPasta" la pasta con i fiori
 scuola di sfoglia a Ferrara
secondo livello

sfoglia con fiori per pasta ripiena ai peperoni ed erbe

"Gli arabeschi InPasta, la pasta con i fiori" 
foglie di nasturzio e viole del pensiero


di  Elisabetta Martelli


fiori eduli e biologici Flower's2eat  

garofani, nasturzi e basilico



foglie di nasturzio viole e rose.




sabato 24 marzo 2012

Repubblica febbraio 2012 "su la Bottega"

ARCHIVIO LA REPUBBLICA


RAGÙ LA CITTA' DEL CIBO

01 febbraio 2012 — pagina 14 sezione: BOLOGNA



La bottiglia SAMODIA Riserva 2007 di Erioli è la nuova D. O. C. che prende il nome di "Rosso Bologna", un nettare a 14,5 gradi di Cabernet Sauvignon in purezza. Per questo grande vino rosso dei nostri colli, che si trova a 14 euro negli scaffali delle migliori enoteche, i sommelier consigliano l' abbinamento con una cotoletta alla Petroniana oppure con un piatto di fumanti lasagne verdi o ancora con la polenta "cunzè". Affrettatevi a provarlo, perché la produzione di questo vino è limitatissima! La spesa ELISABETTA Martelli è un' appassionata naturopata che gestisce "La Bottega di Via Montegrappa" (Via Montegrappa 13 - Bologna tel 051.6486561) utilizzando le sue conoscenze nell' uso di erbe, fiori e spezie, per la produzione di pasta fresca, streghe e biscotti. I risultati non sono solo ottimi, ma ricchi di proprietà salutari. In Bottega potrete trovare anche tanti tipi di pane (grani antichi, semi di girasole e di lino, ecc), un' ampia offerta di vini, birre, sottoli, paste secche e cioccolate di piccoli artigiani.

sabato 15 ottobre 2011

cibo ed equilibrio energetico

Come preparare e scegliere i cibi per mantenere in equilibrio l'organismo.



Un'informazione di questo tipo tempo fa sarebbe stata del tutto superflua e ovvia in quanto l'uomo seguiva necessariamente, nella sua alimentazione, il ciclo stagionale, non esistevano, come oggi, coltivazioni perenni o importazioni di frutta e verdura da paesi lontani da noi.

Anche l'introduzione di vari metodi di cottura (microonde, forni elettrici ecc.) ha prodotto una variazione notevole nel modo di alimentarci defraudandoci di una possibilità' sia curativa sia semplicemente equilibratrice. L'alimentazione in un'era in cui si può avere e si crede di poter curare tutto, ha perso quell'importanza che le viene di nuovo attribuita soltanto quando siamo già di fronte a patologie serie.

Ritornare a alimentarci secondo i ritmi ambientali e stagionali può essere un buon punto di partenza per agire sul nostro benessere psicofisico. L'uomo è nel suo insieme in un continuo equilibrio dinamico, è infatti sottoposto continuamente a degli stimoli esterni e interni ai quali deve adeguarsi per mantenersi in salute; l'alimentazione può essere quindi un aiuto prezioso soprattutto conoscendo le varie azioni che i cibi hanno sull'organismo.
La natura in questo ci viene incontro, non a caso infatti durante il periodo estivo, in cui c'è molto caldo, la terra produce frutti e verdure che hanno al loro interno molto liquido e che quindi svolgono un'azione rinfrescante.

La scelta di mangiare alimenti che crescono in quella stagione ha quindi la sua importanza, infatti questo accorgimento aiuta a bilanciare il lavoro che l'organismo sta compiendo semplicemente per mantenere costante la sua temperatura interna. Dovremmo imparare a scegliere il cibo considerando oltre ai fattori climatici, anche quelli relativi alle condizioni individuali, all'ambiente in cui si vive, ai bisogni dell'organismo in quel dato momento e in quella data situazione.

Da quanto detto risulta ovvio come una dieta non può essere uguale né per tutti né per la stessa persona. Da una parte è quindi importante conoscere se stessi, le proprie necessità e difficoltà, dall'altra conoscere i vari alimenti, la loro natura e la loro azione sull'organismo umano.
Da un punto di vista energetico i cibi possono essere classificati per il loro colore e la loro forma, per il loro sapore e per la loro natura. A questa classificazione si aggiunge il modo di preparazione che può modificare notevolmente o esaltare la proprietà del cibo.

1) Classificazione per forma e colore: più il frutto o la verdura è compatto, quindi poco liquido, con una crescita lenta a contatto o sotto il terreno, più è un vegetale che ha sull'organismo un effetto tonico e corroborante rispetto invece alle foglie e ai frutti che per il contenuto di liquido e le caratteristiche di crescita hanno un effetto più rilassante.

Nelle stagioni fredde sarà da preferire il primo tipo, mentre l'altro in quelle calde per il loro maggiore apporto di liquidi. Le radici di una pianta hanno infatti la tendenza a concentrare e a accumulare energia, mentre i fiori, le foglie e i frutti tendono più a distribuirla; per questo le radici più coriacee manifestano in modo maggiormente accentuato questa tendenza rispetto alle radici più tenere oppure ai bulbi, come le cipolle, che hanno una forma rotondeggiante e una consistenza meno dura.
Lo stesso discorso può essere fatto per le foglie più larghe che hanno una maggiore tendenza a espandere rispetto a quelle più piccole (vedi per esempio la differenza fra la lattuga e la rucola). Nello stesso pasto è utile che siano presenti come verdure: radici, foglie e frutti, per bilanciare i due aspetti energetici di tonificazione e di distribuzione dell'energia, privilegiando maggiormente quel tipo di verdura o alimento in genere che abbia quell'azione di cui in quel momento l'organismo ha più bisogno.
Per esempio se fa freddo è meglio scegliere quei cibi che hanno un effetto tonificante, la stessa situazione può essere utile, prescindendo dal clima, anche quando una persona è particolarmente stanca, debole e ha bisogno di essere stimolata con cibi che tonificano la sua energia. Viceversa nelle situazioni di grossa tensione emotiva, uno spazio maggiore dovrebbe essere dato a cibi più rilassanti.

Un caso particolare è rappresentato dai cereali che sono nello stesso tempo seme e frutto, cioè l'inizio e la fine del ciclo vegetale.
Per questo motivo i cereali hanno costituito da sempre la base della nostra alimentazione insieme a verdure e legumi. Nel cereale in chicchi infatti sono presenti in forma bilanciata e non estrema le due energie: quella espansiva e quella contrattiva.
Anche il colore del cibo è importante perché ognuno ha sia un effetto generale sull'organismo (i colori più accesi, dal giallo all'arancione, al rosso tendono a stimolare l'energia dell'organismo, mentre i colori più scuri e freddi tendono a rallentare), sia locale sul singolo apparato.

Secondo la medicina ippocratica infatti e secondo quella orientale ogni colore entra in sintonia con un determinato organo: il bianco e il nero con il polmone e quindi con l'apparato respiratorio nel suo insieme, il blu con il rene e l'apparato urinario, il rosso con il cuore e l'apparato cardiocircolatorio, il giallo con la milza-stomaco, secondo la medicina cinese, con tutto l'apparato digerente secondo la medicina ippocratica.

La medicina cinese inoltre prende in considerazione un altro colore che è il verde che è collegato al fegato. In un pasto equilibrato la presenza di questi colori dà nutrimento a tutti gli organi, se poi abbiamo particolari carenze a livello di un apparato possiamo dare più spazio al colore che gli corrisponde.

2) Classificazione per sapore: ogni alimento ha un suo sapore specifico, il sapore è molto importante perché ognuno nutre un determinato organo.
I sapori però non devono mai essere tossici cioè, troppo accentuati, in quanto possono bloccare il funzionamento dell'apparato a cui sono collegati. Il troppo dolce per esempio ha un effetto nocivo indebolendo l'organo, mentre un dolce naturale come può essere quello della frutta, o del malto, o delle carote, o della zucca può tonificarlo.
Nella medicina cinese i sapori significativi con una funzione specifica sui vari organi sono cinque mentre per quanto riguarda la medicina ippocratica, che ha la sua base nei quattro elementi, i sapori sono quattro collegati a apparati differenti rispetto alla medicina cinese.
Per non complicare ulteriormente il tutto, quello che si può suggerire è di utilizzare tutti i tipi di sapori naturalmente in forma equilibrata. Quando un organo è in deficit si può avere desiderio del sapore a esso collegato; è importante in questi casi seguire questi bisogni ricercando però quel sapore in forma attenuata e non tossica per non indebolirlo ulteriormente.
Se invece si ha un'avversione per un dato sapore ciò indica che l'organo a lui corrispondente non è in grado di metabolizzarlo.

3) Classificazione per natura: i cibi possono essere classificati secondo la loro natura calda o fredda. Alcuni alimenti sviluppano poco calore, soprattutto se sono stati prodotti in paesi freddi, se sono cresciuti all'ombra, a bassa altitudine e d'inverno e se hanno un'azione rallentante in generale sull'energia dell'organismo. Il latte, per esempio, è freddo come natura, produce un rallentamento della circolazione linfatica e del metabolismo, diventa quindi un alimento poco adatto alle persone che tendono al sovrappeso e a tutti quei soggetti che hanno problemi linfatici per esempio bambini che hanno spesso affezioni alle prime vie respiratorie con tonsille o adenoidi ingrossate o con la tendenza a produrre muco. Gli alimenti con natura fredda possono essere indicati in estate oppure in caso di malattie febbrili o nei casi in cui, come nell'ipertiroidismo, il metabolismo è particolarmente accelerato.

Cibi con natura calda sono per esempio la carne e le spezie. La qualità calda dell'alimento è determinata oltre dalla sua natura dal fatto anche di essere cresciuto in un clima caldo, in pieno sole e a alta quota. Sono da consigliare a persone freddolose o con il metabolismo lento o a persone depresse. La natura dell'alimento può essere poi modificata dal tipo di preparazione del cibo. Per esempio il latte che ha natura fredda e quindi può rallentare la digestione, ha un effetto riscaldante se lo si scalda e gli si aggiunge della cannella. Le temperature alle quali vengono consumati bevande e alimenti agiscono inoltre su tutto l'organismo con un'azione disperdente per quanto riguarda le temperature estreme, tonificante per le medie.

Metodi di cottura e di preparazione del cibo


Come si diceva prima, i vari metodi di combinazione, preparazione e cottura del cibo possono ulteriormente accentuare o diminuire le loro proprietà.

Cuocendo, per esempio, per un tempo più lungo gli ortaggi si ottiene un effetto più tonico e rinforzante, soprattutto se nel caso delle verdure, si usa l'acqua che eliminano durante la cottura; infatti l'effetto della fiamma per tempi lunghi dà al cibo una maggiore energia tonica. Oppure quando si cuociono i cereali regolando l'uso di acqua, fuoco, sale e pressione possiamo avere effetti diversi. Se vogliamo privilegiare l'effetto tonico dovremmo usare meno acqua, un pò più di sale, una cottura a pressione o più lunga con fiamma medio-alta, se invece vogliamo bilanciare situazioni di contrattura e rigidità, potremo cuocere il riso con più acqua, meno sale e non in una pentola a pressione. Tostando leggermente i cereali prima di cuocerli otteniamo un effetto più rinforzante utile nei soggetti obesi o atonici, lasciando ammorbidire il cereale nell'acqua prima della cottura, invece avremo un effetto più rilassante sui tessuti e in generale.

Non è un caso che in inverno quando il corpo ha bisogno di concentrare e mantenere la sua energia all'interno si preferisce una cottura lunga del cibo, mentre invece in estate si preferiscono verdure scottate in acqua bollente o crude per il loro effetto rinfrescante. La cucina a gas costituisce un modo equilibrato di cottura per la costanza del calore e per la lentezza, mentre con l'elettricità si ha una maggiore rapidità nella cottura e quindi una maggiore dispersione dell'energia dell'alimento. Sicuramente non si può esaurire con un articolo la complessità di una dietetica vista sotto questo profilo, bisognerebbe parlare di ogni alimento e delle sue proprietà, di come sia meglio cucinarlo nelle varie stagioni e secondo il tipo di costituzione del soggetto.

Si è voluto solo dare qualche accenno a un modo diverso di vedere il cibo che viene invece sempre più usato in modo veloce e distratto; a volte infatti non ci rendiamo neppure conto di cosa stiamo mangiando. Una maggiore attenzione e cura a quello che si mangia e al modo di prepararlo influisce notevolmente sul nostro stato di benessere nell'accezione più ampia del termine. Per finire mi sembra utile dare alcuni suggerimenti che sono ben sintetizzati nel libro "La dietetica cinese" di Mollard-Brusini:

* a) mangiare la giusta quantità in modo da mantenere un peso stabile, ogni alimento superfluo comporta una spesa supplementare d'energia da parte del tubo digerente e indebolisce l'organismo;
* b) masticare bene soprattutto i cereali che se giungono all'intestino insufficientemente trasformati fermentano e danno gonfiore;
* c) bere poco durante i pasti soprattutto se sono ricchi di frutta e verdura;
* d) non mangiare in uno stato di tensione o di collera per non bloccare il funzionamento della cistifellea e quindi della digestione nel suo insieme;
* e) consumare cibi di stagione e di natura complementare rispetto al clima esterno.

Se un alimento di quella stagione ha una natura uguale al suo clima è possibile modificarla con un'adatta preparazione. Per esempio i funghi crescono in autunno e hanno una natura molto fredda che può essere diminuita usando per esempio una cottura lenta con spezie o erbe che hanno un effetto riscaldante, in modo da trasformarlo in un piatto con natura neutra o tiepida adatta al clima autunnale.

sabato 3 settembre 2011

cioò che scrive di noi il giornale "la nuova Ferrara"

Eccoci  qui, tutte insieme in un articolo molto bello che ci ha fatto il quotidiano "La nuova Ferrara"
un grazie di cuore da parte mia e delle mie allieve alla giornalista

Parliamo di alimentazione - ECODIETA -


Da Naturopata che sono, penso e sostengo che l'alimentazione sia, oltre che cibo per il corpo anche cibo per l'anima.
Oggi soprattutto, dobbiamo accostarci al cibo in maniera diversa e cosciente, troppo spesso mangiamo alimenti modificati geneticamente senza neppure sapere quali conseguenze avranno sulla nostra salute, sulla nostra mente, sulla nostra "energia vitale", troppo spesso ci nutriamo di verdure e frutte piene di ormoni, coltivate in serra e non stagionali, di carni di animali allevati con mangimi OGM, di latte e formaggi che derivano da questi animali.......basta!
Sta in noi, uno per uno con coscienza e tutti assieme iniziare a lavorare per cambiare le cose, per noi stessi, per i nostri figli, per il pianeta.



Il termine ECODIETA si propone di comunicare la caratteristica essenziale che dovrebbe presentare un modello alimentare per l'essere umano.
Esso dovrebbe aiutarci a mantanerci in equilibrio con l'ambiente, nei termini più ampi possibili che si possano attribuire a questa espressione
Questo concetto ha in sè aspetti che riguardano sia la salute fisica,sia l'equilibrio emotivo-mentale, nanchè il rapporto con l'ambiente umano e quello naturale
Il modello alimentare proposto, scaturisce dall'integrazione dei dati scientifici con la dialettica yin-yang
Considerando nel suo insieme l'argomento della nutrizioneumana, sia sotto il punto di vista evolutivo e nutrizionistico, sia nell'ottica yin e yang, si è giunti a formare un quadro sufficientemente coerente.
Incominciamo a vedere la foresta, con i sentieri che ci permettono di attraversarla, piuttosto che continuare ad analizzare all'infinito i singoli alberi
Carlo Guglielmo



L'alimentazione secondo la Medicina Tradizionale Cinese(MTC)


Secondo la MTC ogni uomo dispone di un’ Energia Ancestrale o Prenatale che abbiamo ereditato dai nostri genitori e che proviene dalla fusione dello spermatozoo con l’ovulo.


Questa Energia Ancestrale che è conservata nei Reni, deriva dalla costituzione dei nostri genitori ma anche dall’alimentazione che hanno seguito prima del concepimento. Non è un caso che secondo la medicina antica una donna e un uomo, prima di concepire un figlio, seguissero una determinata alimentazione proprio per essere in grado di donare al proprio figlio una buona energia prenatale.


La quantità di tale energia è così differente per ognuno di noi ed è determinata una volta per tutte al momento della nascita e la sua qualità/quantità diminuisce nel corso della vita secondo un dato ritmo biologico.


Questa energia è come una scintilla necessaria a tutti i processi di trasformazione del nostro corpo. Possiamo decidere se incenerire in breve tempo questa preziosa energia con uno stile di vita eccessivo e autodistruttivo e con una cattiva alimentazione, oppure se averne un poco alla volta per molto tempo grazie a uno stile di vita corretto, una alimentazione sana, moderata e regolare e riposo sufficiente, affinchè ci sia dato di vivere a lungo e in buona salute.


Se attraverso il respiro e il cibo assumiamo meno energia di quanta ci serva per la nostra attività quotidiana, per coprire questo deficit si dovrà intaccare l’energia prenatale e questo succede anche a causa di troppo stress o di vita sregolata.


Possiamo facilmente comprendere come le nostre abitudini alimentari e di stile di vita nonchè quelle mentali agiscano non solo nel momento in cui vengono poste in atto ma anche nel tempo
Per la MTC, inoltre, il digiuno non rientra nelle regole della buona salute. Nel momento in cui smettiamo di mangiare, infatti, il nostro fabbisogno di energia deve essere coperto utilizzando le nostre riserve, che non sono costituite solo dai cuscinetti adiposi di cui tante persone vorrebbero sbarazzarsi, ma anche sempre da una parte della preziosa energia prenatale. Se teniamo alla nostra salute e crediamo in ciò che questa scienza millenaria afferma, dovremo avere cura di assumere ogni giorno attraverso l’alimentazione più energia (Qi) possibile.



Ma come fare? Preferire i cibi ricchi di energia vitale.


La vitalità dell’alimento, la sua essenza vitale, è la caratteristica propria dell’alimento fresco, vegetale o animale. Questa caratteristica è capace di arricchirci e di migliorare e allungare la nostra vita: più un alimento è ricco di questa forza intrinseca e più noi riusciamo a reintegrare quell’energia prenatale che ci è stata donata dai nostri genitori.


Alimenti ricchissimi di questa energia sono tutti quelli costituiti da cellule capaci di costruire nuove cellule come le uova fecondate, come i germogli, che in condizioni favorevoli permettono lo sviluppo delle piante adulte.
 Il contenuto in essenza vitale di ogni alimento si riduce sempre in proporzione inversa alla freschezza dell’alimento, oltre che per i processi di conservazione, raffinazione e i trattamenti antiparassitari ricevuti.
Pur conservando le altre proprietà che lo contraddistinguono, l’alimento perde così la possibilità di trasmettere “vitalità”.
 Per questo è importante che l’alimentazione quotidiana privilegi per quanto possibile cibi freschi, non esotici ma cresciuti nello stesso ambiente climatico, senza forzature, concimazioni chimiche e conservanti.


M.T.C. e l’Alimentazione Bioenergetica


 Secondo la tradizione cinese, l’obiettivo dell’alimentazione è quello di fornire all’uomo lo Xing, cioè la forma del corpo, che è di natura Yin, ed il Qi, cioè l’energia del corpo, che è di natura Yang.


La dietetica occidentale ha approfondito gli aspetti materiali dell’alimentazione; si tratta infatti di una dietetica che potrebbe essere definita quantitativa, visto che si fonda sul computo della quantità delle calorie, dei liquidi, delle proteine, ecc.


La dietetica della M.T.C. si è interessata agli aspetti energetici dell’alimentazione; si tratta di una dietetica qualitativa che si fonda sullo studio dei “sapori” degli alimenti e della loro natura che può essere “fredda, fresca, neutra o calda”.
Il termine Wei (sapore) significa sensazione gustativa, ma corrisponde anche alla quota più sottile dell’energia prodotta dagli alimenti, ed è inoltre una caratteristica particolare dei vari organi e tessuti del nostro organismo.
Wei (sapore) è la “forma” specifica di ogni organo perché ogni organo si rigenera a partire dal sapore che gli appartiene.


Per svolgere questo compito di rigenerazione dell’organo secondo la sua specificità, ogni sapore, eccetto il dolce, presenta un’azione di natura opposta a quella dell’elemento cui il particolare organo in causa appartiene:


L’elemento Legno, che rappresenta il passaggio dallo Yin allo Yang, e suggerisce l’idea dell’accelerazione, della mobilizzazione e della dispersione, si rigenera a partire dal sapore acido che è di natura astringente e favorisce quindi il rassodamento e la raccolta.


L’elemento Fuoco, che rappresenta il massimo Yang e la massima dinamizzazione, espansione e circolazione, corrisponde al sapore amaro, che favorisce la contrazione ed ha un’azione collettrice.


L’elemento Metallo, che rappresenta il passaggio Yang-Yin, e suggerisce l’interiorizzazione, la raccolta e la concentrazione, è assimilato al sapore piccante che ha un’azione disperdente.


L’elemento Acqua, che rappresenta il massimo Yin e suggerisce la solidità, la forza centripeta e la potenzialità, è in relazione con il sapore salato che ha un’azione ammorbidente.


All’elemento Terra, per la sua funzione di distribuzione e moderazione degli alimenti, corrisponde il sapore dolce che armonizza gli altri sapori.


Ogni sapore può essere inoltre Yin o Yang, a seconda della sua intensità. Nell’alimentazione quotidiana sarebbe bene usare sapori “sottili” e quindi Yang, sapori di poca intensità che hanno la caratteristica di tonificare l’energia. I sapori di media intensità possono essere usati saltuariamente, mentre i sapori estremamente concentrati appartengono alle sostanze che presentano attività farmacologica e quindi riservati alla cura.


Un altro importante aspetto è il Jing dell’alimento, cioè la sua energia più sottile: quanto più un alimento è fresco (appena colto e non cotto), tanto più Jing possiede. La cucina cinese evita le cotture prolungate proprio per non alterare il Jing degli alimenti.
Non bisogna dimenticare inoltre che andrebbero consumati gli alimenti tipici della zona e “di stagione”, in quanto l’uomo segue gli stessi ritmi della natura che lo circonda



Per oggi basta altrimenti vi annoio, alla prossima puntata!
Elisabetta







martedì 8 marzo 2011

fagottini alle zucchine ed erba cipollina nell'impasto della sfoglia

carnevale a scuola!!!!


la pausa
bellissime!!




anche voi


i fagottini alle zucchine ed erba cipollina!! finalmente si lavora!!!


questo è il ripieno

le zucchine sono nel ripieno assieme a scalogno, olio, e parmigiano reggiano

l'erba cipollina nell'impasto della sfoglia





questa è la sfoglia tagliata con la spronella, a riquadri  e riempita

questo è il momento della chiusura

domani li mangiamo!!!!

AUGURI A TUTTE!!!!

                                                          

                                                          8 marzo!!!!



                                                       La nostra festa!!!



La torta Mimosa è il dolce simbolo della nostra festa, vi do la ricetta:



Pan di Spagna: vedi ricetta per il pan di Spagna

Crema pasticcera: vedi ricetta per 500 g di crema pasticcera

Panna montata: 200 g

Marsala 150 g per bagnare il pan di Spagna (o il succo dell'ananas per una bagna analcolica)

Ananas sciroppato: 400 g

6 g di gelatina

Preparazione della torta mimosa

Pan di Spagna: preparare un pan di Spagna con la dose da 200 g di farina e mettere l'impasto in una tortiera da 26 cm. Tagliare la cupola a un'altezza di 2 cm e scavare l'interno della torta lasciando le pareti spesse 2 cm circa. Con la cupola e i ritagli ricavare delle briciole o dei quadretti da utilizzare sopra alla torta.

Crema chantilly: ammollare la gelatina in acqua fredda. Preparare la crema pasticcera, unirvi l'ananas tagliato a pezzetti e la gelatina, mescolare bene, coprire con la pellicola facendola aderire alla superficie della crema, e farla raffreddare in frigorifero per 10 minuti, quindi incorporare la panna montata mescolando delicatamente.

ASSEMBLAGGIO DELLA TORTA MIMOSA: bagnare la base di pan di Spagna con il Marsala, quindi versare la crema chantilly all'ananas in modo tale da formare una cupola, cospargerla con i pezzetti di pan di Spagna. Prima di servire, cospargere con zucchero a velo. Volendo si può tenere da parte un poco di crema e decorare la torta con spuntoni di crema, con la sacca da pasticceria.

buon appetito!





la vetrina della "Bottega", i nostri dolci per la festa














































BUONA FESTA A TUTTE!!!!!!!